PASTICCIO DI PATATE (9/02/2019)

PASTICCIO DI PATATE (9/02/2019)

Le patate sono l’alimento più consumato e coltivato

al mondo

Hanno origini antichissime. Gli Incas le chiamavano

“papas”. Sono arrivate in Europa solamente nel XVI

secolo ad opera del conquistatore spagnolo Francisco Pizarro.

Esistono moltissime varietà di patate, circa duemila

Duemila varietà di patate che possono essere divise
in due grandi gruppi: patate a pasta bianca, più farinose
e adatte ad essere schiacciate per la preparazione di purè
o gnocchi, e patate a pasta gialla con polpa compatta ed
adatte quindi ad essere cucinate intere o fritte.
Poi ci sono le patate viola, le patate americane
e tante altre qualità meno note però sulle nostre tavole.

Le patate, oltre che buone da mangiare, sono

anche curative

Hanno propietà deputative, sedative, anti-tumorali e

diuretiche e possono essere consumate anche dai

diabetici perché le loro fibre assorbono facilmente

gli zuccheri.I noltre l’acqua di cottura delle patate è

un ottimo rimedio contro i dolori reumatici, mentre

con una fetta di patata si possono lenire delle ustioni.

Come si scelgono e si conservano le patate?

Per prima cosa dovete controllare la buccia che deve

essere compatta e non rugosa o morbida.

Non deve nemmeno presentare macchie o piccoli

germogli. In tal caso vuol dire che le patate

sono invecchiate. Non buttatele, semplicemente

eliminate i germogli e utilizzatele per fare gli gnocchi.
Le patate non andrebbero conservate nel

frigorifero perché la temperatura è troppo bassa.

Meglio sistemarle in un posto fresco e buio

come una cantina. Avvolgetele con della carta

di giornale  e si manterranno più a lungo.

Ora veniamo alla ricetta che vi voglio proporre

PASTICCIO  DI PATATE

Ingredienti  x 4 persone: 

patate  500 gr, finocchi 2 medi, piselli 100 freschi,

panna vegetale 250 ml, pangrattato 50 gr, timo.

Procedimento: fare  degli strati alternati di  patate 

e finocchi   condendoli ciascun strato con la panna,

piselli e timo,sull’ultimo  strato di patate dare una

spolverata con il pan grattato. 

Cuocere a 180°  nel forno  preriscaldato

per  50-60 minuti.

NUTRIZIONE

NUTRIZIONE

La nutrizione consiste nell’atto di procurare all’organismo

i necessari nutrienti per la crescita, per il sostentamento e

per il benessere generale.

In una famosa citazione, Ippocrate, padre della medicina

occidentale, diceva “Fa che il cibo sia la tua medicina e

che la medicina sia il tuo cibo.”

La nutrizione è esattamente questo: un insieme di nutrienti

che favorisce il funzionamento e l’integrità dei processi

biologici dell’organismo. Una corretta nutrizione, quindi, è

legata strettamente a ciò che mangiamo: ogni nutriente

, singolarmente o combinato con altre sostanze può apportare

o meno la giusta energia al nostro organismo e favorire

regolarmente il processo biologico che ne è alla base.

 

Mangiare in maniera scorretta può, invece, a breve, medio

e lungo termine procurare danni spesso irreversibili al nostro organismo, che non consistono soltanto nell’insorgenza di

obesità ed altri squilibri legati al peso corporeo, ma anche

nella comparsa di patologie e malesseri legati a ciò che

ingeriamo. Questo perché la nutrizione è una scienza ma al

contempo si basa su un processo molto semplice: dare

all’organismo ciò di cui ha bisogno per funzionare in

maniera sana ed equilibrata.

Accumulare troppo grasso è un rischio per il nostro

organismo che può andare incontro a varie malattie che

possono colpire il cuore, i reni e altri importanti organi.

Se non trattata per tempo, l’obesità può dare origine ad

una serie di complicazioni per la salute, talvolta

estremamente gravi. Il mantenimento di un adeguato

peso corporeo è l'unica arma realmente efficace per ridurre

il rischio di malattie e migliorare la qualità della vita

Problemi legati all'obesità

·         PROBLEMI RESPIRATORI

Essere in sovrappeso o addirittura obesi causa difficoltà

di respirazione, come ad esempio apnea notturna e

affaticabilità anche quando si compiono minimi gesti

quotidiani;

·         PROBLEMI DI TIPO ARTICOLARE

L'eccessivo peso limita i movimenti, provoca dolori

articolari e deformazioni specie gli arti inferiori, aggrava

ed accelera fenomeni di artrosi ed osteoporosi;

·         DISTURBI ALL'APPARATO DIGERENTE

L'accumulo di grasso e il conseguente aumento di peso

possono determinare l'insorgere del diabete, malattie del

fegato e della colecisti, reflusso gastroesofageo e

aggravamento di un’ernia iatale, tumori;

·         DISTURBI CARDIO-CIRCOLATORI

L’aumentata massa corporea sottopone il cuore ad un

eccesso di lavoro, fino ad una sua insufficienza e l’eccesso di

grasso in circolo comporta un deposito di strati lipidici nelle

arterie, tipico dell’aterosclerosi. Anche l’ipertensione è una

condizione spesso associata a sovrappeso/obesità.

Da non sottovalutare le conseguenze di tipo psicologico,

che possono trascinarsi ed amplificarsi negli anni.

Il disturbo può arrivare a stravolgere la vita del soggetto

e i suoi rapporti sociali, soprattutto se il sovrappeso o

lobesità si manifestano durante l’età adolescenziale o

giovanile: si comincia col rifiutare gli inviti degli amici fino

a chiudersi in se stessi, vittime del proprio problema, che

sembra senza via di uscita.

Gli effetti dell'obesità sulla salute sono di così vasta

portata che negli individui obesi  dovrebbe scattare

la molla di prendere in considerazione non solo il

proprio benessere, ma anche quella di coloro che

amanoe affrontare seriamente il problema prima

che esso diventi irreversibile

 

 

COSA FARE QUANDO ARRIVA L'INFLUENZA

COSA FARE QUANDO ARRIVA L'INFLUENZA

L’INFLUENZA è un’infezione respiratoria causata da virus;

la trasmissione avviene attraverso piccole goccioline espulse

nell’aria da pazienti infetti, che possono essere inalate

direttamente attraverso bocca/naso, oppure essere portate

a contatto di una mucosa con le mani, dopo aver toccato

una superficie contaminata.

I sintomi dell’influenza compaiono improvvisamente e si

presenta  come malattia respiratoria acuta ma, dopo un

periodo di incubazione di circa 2 giorni, il paziente

manifesta la brusca comparsa di

  • febbre alta,
  • brividi,
  • mal di testa
  • e dolori muscolari.

Questi sintomi  possono essere associati a sintomi

propri del tratto respiratorio superiore e inferiore, come

  TOSSE E MAL DI GOLA

Meno comuni sono invece i sintomi gastrointestinali

come nausea e vomito

La maggior parte delle persone colpite recupera

completamente nel giro di 7-10 giorni

Assumere  un integratore  a base di magnesio, selenio e

complesso  B aiuta  il recupero delle forze,

Per l’imminente stagione influenzale si prevede che possa

colpire non meno di 5 milioni di italiani

Il modo principale per evitare il contagio è ricorrere

alla vaccinazione antinfluenzale, ma anche una buona

igiene è di grande importanza: un accurato e frequente

lavaggio delle mani può concretamente ridurre il rischio

di trasmissione.

I pazienti più colpiti sono annualmente i neonati

e i soggetti con più di 65 anni di età: queste sono

infatti le fasce di popolazione, con sistema immunitario

rispettivamente non ancora sviluppato o debilitato, che

rischiano quindi anche lo sviluppo di complicazioni

come polmoniti o bronchiti.

Dal punto di vista medico la definizione di malato

influenzale prevede una sintomatologia respiratoria

comparsa improvvisamente, febbre oltre i 38° e

almeno uno tra i seguenti sintomi:

  1. cefalea,
  2. malessere diffuso,
  3. aumento della sudorazione,
  4. brividi
  5. mancanza di appetito

ed almeno uno dei  seguenti sintomi  respiratori:

  1. tosse,
  2. mal di gola,
  3. congestione nasale

La maggior parte dei soggetti in giovane età in salute

guarisce dall’influenza senza alcuna conseguenza.

Febbre e dolori muscolari in genere durano solo

2 – 4 giorni, ma la tosse e la stanchezza possono

protrarsi per 1 – 2 settimane o più.

Nei bambini più piccoli l’influenza può causare la

 polmonite  o la bronchiolite 

L’influenza può indebolire il sistema immunitario,

favorendo infezioni batteriche come otiti, polmoniti o sinusite

 

 Per evitare il contagio, si dovrebbe stare lontano dagli

ammalati.

Gli unici farmaci efficaci direttamente verso il virus

dell’influenza sono gli antivirali, che tuttavia devono

essere assunti entro 48 ore dalla comparsa  dei sintomi.

Nei soggetti non considerati a rischio si consiglia al

contrario il ricorso a medicinali sintomatici

per esempio utilizzate un antipiretico  come il paracetamolo

per la febbre che supera i 38° C .

La tentazione a ricorrere ad un antibiotico è irresistibile

per molti, ma si tratta di errore che non solo non sarebbe

di beneficio, ma potrebbe addirittura rivelarsi controproducente;

 

I rimedi della nonna

Attingendo alla tradizione popolare sembra che alcuni

alimenti offrano  una protezione dal virus: nel brodo di pollo

vi sono proteine che accelerano il rinforzo della membrana

dei globuli bianchi e di altre cellule del sistema immunitario e,

consumato caldo, ha effetto fluidificante su muco e catarro.

Cipolla ed aglio hanno dimostrato di possedere proprietà

antisettiche ed espettoranti mentre il miele, oltre a

favorire la fluidificazione del catarro, può servire a calmare

crisi di tosse e lenire le mucose in caso di raucedine.

Respirare i vapori caldi da una pentola con acqua in ebollizione

in cui siano state disciolte essenze balsamiche   come

malva, eucalipto) è uno dei rimedi più conosciuti per la tosse

o per il  raffreddore caratterizzato da ostinata congestione nasale.

 

 

 

 

 

 

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